Franz Liszt ha rivoluzionato la visione musicale della sua epoca. Parliamo di un grandissimo virtuoso, agevolato da delle grandi mani che gli permettevano di avere una completa padronanza della tastiera e, possiamo dirlo, ostentare le sue abilità pianistiche con ampi arpeggi, salti, passaggi veloci..

Siamo a Vienna, nel primo ‘800 quando il giovane Liszt intraprende gli studi di composizione e pianoforte. Dalle sue biografie, possiamo immaginare una vita frenetica, eccentrica e molto incentrata su se stesso.
Un uomo di grande bellezza, sicuro di sé, talvolta presuntuoso e sfacciato, che ama follemente le donne e intraprende numerose relazioni, fra cui anche due matrimoni, entrambi finiti male. La sua personalità immodesta e appariscente viene accolta di buon grado dal pubblico e si scatena un fenomeno, di cui le cause sono ancora poco chiare, chiamato “lisztomania”: attorno a lui si creava la calca di fan, proprio come succederebbe oggi ad un attore famoso!
La sua produzione artistica è molto vasta e dedicata in larga parte al repertorio pianistico. Anche oggi è adorato, ma allo stesso tempo odiato da molti pianisti, per l’estrema difficoltà tecnica dei suoi pezzi, con elementi di virtuosismo spesso fini alla sola ostentazione delle abilità dell’esecutore, quasi al limite dell’eseguibile.
Un esempio? Ascoltate il Mephisto Waltz, in questa esecuzione di Daniil Trifonov! In più, come Trifonov, anche Liszt accompagnava le sue esecuzioni con espressioni del volto molto coinvolgenti:
Cosa possiamo imparare dalla vita di Liszt e dal suo pensiero? Lo vediamo in questa citazione:
“Beware of missing chances otherwise it may be altogether too late some day”
– Franz Liszt
Mai lasciarsi sfuggire un’opportunità, per paura di perdere quello che abbiamo già, per paura del giudizio altrui o per qualsiasi altra cosa! D’altronde come diceva Orazio più di 2000 anni fa: “Carpe diem”!
A presto,
Lisa e Davide
exaudeoduo





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