“Cominciate col fare il necessario, poi ciò che è possibile. All’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”
– San Francesco d’Assisi
La basilica superiore di Assisi è affrescata con le famosissime Storie di San Francesco, attribuite alla mano di Giotto. Viene rappresentato in diversi momenti della sua vita, che esaltano le sue opere di bene e il suo spirito caritatevole.
Nella scena del Dono del mantello, vediamo Francesco che, fuori dalle mura di Assisi, incontra un nobile caduto in discrazia, ora mendicante, e gli regala il suo mantello. Sono molti gli episodi come questo che si narrano della vita di San Francesco.

Era figlio di un mercante, con buone disponibilità economiche e un diretto inserimento nell’aristocrazia locale. Una vita agiata quindi, per l’epoca, la fine del 1100 d. C. Durante una guerra fra Assisi e Perugia, Francesco viene catturato e imprigionato per diverso tempo, durante il quale si sensibilizza e, una volta liberato sviluppa un crescente senso di compassione verso i più deboli, i malati e i bisognosi.
La massima che vi abbiamo riportato in alto ci fa riflettere sul vero potenziale di ognuno di noi, da ricercare e da alimentare giorno per giorno. Il risveglio spirituale però è graduale, come lo è l’avvio di un nuovo progetto, e ha bisogno di tempo: mettendoci all’opera e impegnandoci davvero, scopriremo di poter fare cose che non avremmo mai immaginato.
Nel video qui sotto, trovate l’accompagnamento al pianoforte del famoso secondo tempo della Settima di Beethoven:
A presto,
Lisa e Davide
exaudeoduo




