All’età di 13 anni, Bill Gates entrò in contatto per la prima volta con un computer, messo a disposizione della scuola che frequentava. Per lui e il suo gruppetto di amici fu amore a prima vista: ci passavano ore, marinando le lezioni, arrivando impreparati e senza compiti e smanettando così tanto da causare problemi al sistema!
Quando si iscrisse all’università di Harvard, alla facoltà di Legge, come desideravano i genitori, decise di frequentare anche un corso di matematica e, con l’aiuto di due amici abili nel campo elettronico, costruì un computer da zero.
Negli anni ’70, i ragazzi intuirono che stava per esserci un boom nel mercato dei personal computer e l’dea geniale fu quella di produrre un software per queste nuove macchine.
Gates abbandonò gli studi universitari per dedicarsi interamente al progetto ed ebbe talmente tanto successo negli anni con Microsoft, che ancora oggi è fra gli uomini più ricchi e di successo del pianeta.
Don’t compare yourself with anyone in this world. If you do so, you are insulting yourself.
– Bill Gates

Ciò che ci insegna l’esperienza di un colosso come Bill Gates è che se crediamo veramente in un progetto e ci mettiamo tutte le energie che abbiamo, prima o dopo ne risulterà sicuramente un successo. Se cominciamo a dubitare delle nostre potenzialità e confrontarci con il percorso degli altri, sarà veramente difficile avere successo!
Ecco di seguito l’accompagnamento di Una volta c’era un re di Rossini:
A presto,
Davide e Lisa
exaudeoduo





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