Nel 1840 veniva pubblicata la raccolta di lieder Myrthen, una dichiarazione d’amore che Robert Schumann dedica all’amata Clara in occasione delle loro nozze, il 12 settembre dello stesso anno. Sceglie di musicare 26 poesie di autori differenti, fra i quali J. W. Goethe, H. Heine, Lord Byron e altri, in cui la donna viene esaltata con una devozione quasi religiosa e da cui traspare l’idea romantica che l’amore avvenga sulla Terra, ma si completi in cielo, dopo la morte.

Fonte: biografieonline.it
Schumann è stato un personaggio molto controverso nel panorama artistico ottocentesco. Riconosciamo nei suoi scritti alcuni comportamenti che oggi potrebbero essere attribuiti a malattie maniaco-depressive o a disturbi di personalità. Per esempio, attribuiva i diversi stati d’animo che provava a personaggi di sua invenzione, con i quali firmava persino lettere o scritti critici.
Infatti, quel 1840 che avrebbe dovuto finalmente coronare la lunga e travagliata relazione con Clara, è solo l’inizio di una nuova instabilità emotiva.
Comincia a comporre un nuovo ciclo di lieder, Dichterliebe op.48, ovvero Amore di poeta, in cui si manifesta il nascere del dubbio, dell’incertezza in amore, vi sono allusioni a relazioni profondamente infelici e dolorose.
La personalità turbata di Schumann ben si specchia nei testi dei poeti romantici, in cui i personaggi vivono le emozioni di impeto, spesso in modo incoerente, sottolineato da una certa ironia.
Das ist ein Flöten und Geigen è il nono lied presente nel ciclo op.48 e, con un andamento di valzer popolare, come stilizzazione di un valzer campagnolo, Schumann riproduce l’ambientazione di festa e di divertimento della poesia.
L’armonizzazione, tuttavia, è molto aspra e drammatica: il protagonista infatti sta immaginando di aver assistito al matrimonio dell’amata con un altro uomo.
La visione è ricca di dettagli e sembra a tutti gli effetti reali: si sentono suoni di flauti e violini, delle trombe squillano assieme a timpani e pifferi. In mezzo a questa grande festa, però, ci sono degli angioletti che piangono e riflettono i sentimenti del protagonista.
Nella nostra versione, la voce è sostituita alla tromba, che fra l’altro è anche citata nel testo!
E, qui di seguito, la versione del tenore tedesco Jonas Kaufmann che ce ne ha fatto innamorare:
A presto,
Lisa e Davide
exaudeoduo





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