The Tempest è una delle ultime opere teatrali scritte da William Shakespeare, il grande poeta e drammaturgo inglese. Apriva il quarto atto del dramma con una frase che sicuramente avrete già sentito:
“Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita”
– W. Shakespeare

Fonte: ilpost.it
Non è il primo a fare un’affermazione simile. Tornando indietro di almeno 2000 anni da La Tempesta di Shakespeare, troviamo le Pitiche, odi di Pindaro, poeta greco antico vissuto tra il 500 e il 400 a. C. La settima ode si chiude con la frase in cui riconosciamo l’elaborazione di Shakespeare:
“Esseri della durata d’un giorno. Che cosa siamo?
Pindaro
Che cosa non siamo? Sogno d’ un’ombra è l’uomo”
Difficile definire cosa sia l’uomo, difficile anche definire cosa sia la realtà.
Lo spunto che ci suggeriscono entrambi questi grandi pensatori, pur di due epoche molto diverse è: se ciò che noi intendiamo come realtà fosse un sogno? Se fosse tutto frutto di una nostra immaginazione? D’altronde, i sogni che viviamo di notte sono ricchi di dettagli verosimili e ci sembrano davvero reali fino a quando non apriamo gli occhi.
Quando ci poniamo questo quesito, entriamo in uno stato di consapevolezza diverso e arriviamo a comprendere il messaggio dietro a queste citazioni: il centro di tutto è il pensiero. Che crediamo che questa realtà esista per davvero, o che pensiamo che sia una nostra proiezione, il nostro pensiero è ciò che la governa. Il pensiero plasma la nostra realtà e quello che ci sta attorno. Questo è un ulteriore invito a prendere atto dei nostri pensieri e prendere con le pinze ciò che percepiamo del mondo esterno, effimero e relativo.
Effimera e relativa come la nostra vita di uomini, riprende anche il filosofo tedesco A. Schopenhauer nel primo Ottocento:
“Osservo che noi viventi non siamo nient’altro che forme illusorie e ombre fugaci”
A. Schopenhauer
Domani uscirà il video con l’accompagnamento al pianoforte del lied di Schumann che abbiamo trattato nell’ultimo articolo. Anche qui questo tema è pertinente, in quanto il protagonista vive una visione folle, un sogno che per quanto irreale condiziona pesantemente il suo stato d’animo.
A presto
Davide e Lisa
exaudeoduo





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