Sono molti i personaggi da nominare per risalire alla storia compositiva di quest’opera.
Partendo dal titolo, Les contes d’Hoffmann, capiamo subito che si tratta di una rivisitazione di alcuni racconti di E. T. A. Hoffmann, scrittore e artista tedesco vissuto a cavallo fra il ‘700 e l’800, che con i suoi racconti tocca una grande varietà di stili, suscitando grande ammirazione nel pubblico, ispirando addirittura Edgar Allan Poe e Dostoevskij.
Con queste narrazioni, Hoffmann ispirò anche due importanti librettisti francesi che spesso lavoravano in collaborazione: Jules Barbier e Michel Carré, che insieme composero una pièce, sulla quale, nel 1851 Jacques Offenbach compose la sua opera fantastica.

Nella pièce, Hoffmann appare come vero e proprio personaggio, che in ogni atto rievoca un’avventura amorosa fantastica e fuori dall’ordinario, con elementi magici e di fantasia.
La barcarola che ascolterete nella nostra versione per tromba e pianoforte, appare all’apertura del Quarto Atto, ambientato a Venezia. La cortigiana Giulietta, di cui Hoffmann è innamorato, circuita dallo stregone Dappertutto, priva il protagonista della sua anima attraverso il suo riflesso e lo induce a battersi con il suo altro pretendente, Schlémil, promettendogli un falso amore.
Ecco la nostra versione della Barcarolle:
A presto,
Lisa e Davide





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