“La vostra ragione e la vostra passione
sono il timone e la vela dell’anima
che sull’oceano errando va.
Se la vela cede o il timone si spezza,
finite senz’ordine alla deriva,
o immobili restate in mezzo al mare.”
– Khalil Gibran
La metafora di Gibran è molto chiara: vivere solo di ragione o solo di passione ci porta lontani dai nostri obiettivi, all’estremo dei nostri desideri, o ci lascia fermi nelle nostre convinzioni deleterie, impedendoci di progredire e di migliorarci.
Queste parole sono estratte da una poesia raccolta nel Profeta, l’opera di Gibran scritta nel 1923 e con la quale ebbe più ebbe successo.
Possiamo dire che Gibran infatti non si sia fatto mancare né la ragione, né la passione nella sua vita: libanese di nascita, ha vissuto l’allontanamento di un padre, la morte di due fratelli e pesanti difficoltà economiche che non gli hanno concesso un’educazione dignitosa. Trasferitosi a New York in cerca di fortuna, entra in contatto con ambienti di rilievo e si dedica all’arte e alla poesia.
Perché è importante riuscire a far coesistere la ragione e le emozioni? Perché non possiamo né vivere come macchine, né lasciarci travolgere sempre e completamente da un moto interiore.
Ricordiamo un attimo la vicenda di Charlotte nel Werther di Massenet di cui abbiamo parlato mercoledì: scoppia in lacrime nel rileggere le lettere del suo amato, ma al contempo è cosciente di quello che sta provando e lo elabora a parole.
Potete suonare la parte melodica di questa meravigliosa aria con il video qui di seguito:
A presto,
Davide e Lisa
exaudeoduo





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