#21 – Weekly quote: Cage

“I can’t understand why people are frightened of new ideas. I’m frightened of the old ones”

– John Cage

Quale frase rispecchierebbe meglio lo spirito avanguardistico e straordinariamente geniale di uno dei personaggi più di rilievo del XX secolo?
Cage lavora su un’idea sviluppata da Erik Satie, da lui molto stimato: la musique d’ameublement, musica d’arredamento, di tappezzeria, “che non ha bisogno di essere ascoltata” e ne elabora qualcosa di ancora più innovativo.

All’età di vent’anni, arriva ad essere allievo di Schönberg, che si offre addirittura di fargli lezione gratuitamente e nel suo primo periodo compositivo, definito dalla critica in modo parzialmente ironico “periodo romantico”, spezza con la tradizione europea: compone molta musica per “pianoforte preparato”, che prevede l’inserimento di oggetti estranei all’interno del pianoforte, per creare suoni nuovi e timbri che eludono la volontà dell’esecutore. Questo rappresenta una grande satira nella concezione tradizionale romantica dello strumento, perfetto e inviolabile.

fonte: giornaledellamusica.it

Successivamente, entra in contatto con la cultura orientale e ne rimane affascinato: il Buddhismo Zen cambia la sua visione della musica: si ispira al libro dell’I Ching, il Libro dei Mutamenti della tradizione cinese, e lo utilizza per creare una musica che non dipenda dalla sua diretta volontà, ma che segua una naturale successione numerica.

All’inizio degli anni ’50, poi, visita la camera anecoica presso l’università di Harvard e gli si apre un nuovo mondo. La stanza è insonorizzata in modo tale da non sentire alcun suono: eppure, una volta dentro, Cage osserva di sentire distintamente due suoni, uno con frequenza grave e uno molto acuto. Il silenzio creato all’interno della stanza è tale da poter sentire con chiarezza la frequenza creata dal suo stesso flusso sanguigno e dal sistema nervoso.
Una vera rivelazione per Cage, che subito dopo comporrà il suo celebre 4’33” per pianoforte, in cui l’esecutore si siede allo strumento, ma non suona nulla.
L’idea che c’è dietro è che il silenzio in realtà non esista e vuole incoraggiare il pubblico ad ascoltare quei suoni di sottofondo, i suoi della natura che diamo per scontati, che invece possono essere musica, se lo vogliamo.

Un video molto interessante e coinvolgente dell’attore Roberto Mercadini parla di Cage, della sua esperienza nella camera anecoica e anche della sua apparizione nel programma della Rai con Mike Buongiorno Lascia o raddoppia?:

Il messaggio di Cage è una vera fonte d’ispirazione: apritevi al nuovo, alle nuove idee e alle innovazioni e non abbiate paura di slegarvi dal passato!

A presto,
Lisa e Davide

exaudeoduo

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