Con il tempo cambiano usi e costumi, può cambiare il mondo intero in un attimo.
Ciò che non cambia e non è mai cambiato, invece è ciò che abbiamo dentro e come la nostra vita sia influenzata dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni.
In questo senso, siamo gli stessi uomini e le stesse donne di 2000 anni fa.
Per questo motivo, alcune frasi rimangono immortali e saranno sempre valide. Un esempio?
“Non è felice chi non pensa di esserlo”
– Publilio Siro

Una frase di una semplicità disarmante, che può persino sembrare banale.
Publilio Siro fu un drammaturgo romano vissuto nel I secolo a. C., molto apprezzato da Caio Giulio Cesare, che scrisse diverse opere di aforismi, purtroppo in gran parte andate perdute. Quello che citiamo appartiene alla raccolta Sententiae.
Questa frase, apparentemente semplice, ci rende consci del fatto che la nostra felicità non ha niente a che fare con il lavoro, con il partner, con la politica o qualsiasi altra cosa succeda attorno a noi; la felicità è una scelta e dipende esclusivamente dalla nostra volontà di essere felici. Ciò che pensiamo è reale per la nostra mente: se pensiamo di essere felici, ci comporteremo conseguentemente, migliorando il nostro umore e entreremo in un circolo vizioso positivo in cui agiamo positivamente e abbiamo dei feedback che ci rendono felici e ci motiveranno a fare altre azioni che ci daranno gioia.
Tutto ciò richiede una grande forza di volontà, per non cedere alla tentazione di lamentarsi e di autocommiserarsi. Forse è per questo che ancora dopo millenni non siamo riusciti ad imparare questa importante lezione!
Di seguito trovate il video con l’accompagnamento al pianoforte della ballata tradizionale Scarborough fair:
A presto,
Davide e Lisa
exaudeoduo





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