Richard Wagner: l’uomo che trasformò il teatro secondo la visione di artista che egli stesso rappresentava. Un artista a tutto tondo, librettista e sceneggiatore delle sue opere, per una forma di teatro completa, che abbracciava musica, poesia, recitazione e psicologia.
L’opera di Wagner è un’esperienza totalizzante: non è più suddivisa in atti, ma è un unico lungo fluire, in cui è massiccia la presenza di Leitmotive, ovvero temi-conduttori, costituiti anche da sole cellule rimiche o accordi, che evocano un personaggio, un sentimento o una situazione e che aiutano lo spettatore nell’interpretazione dell’opera.

Parliamo di una personalità esuberante, ma molto determinata.
Da quando, a 16 venne a conoscenza del Fidelio di Beethoven, ne rimase affascinato a tal punto da scegliere di perseguire la carriera di compositore. Grossa parte del suo lavoro derivava da approfondimenti da autodidatta, più che da uno studio metodico con insegnanti.
La sua eccentricità l’ha reso antipatico ai colleghi contemporanei, anche per le sue forti vocazioni filosofiche e politiche.
“Immagination creates reality”
– Richard Wagner
Una frase molto rappresentativa di una figura così anticonformista, senza timore del giudizio altrui e sicura delle sue possibilità.
Vi lasciamo al nostro video di accompagnamento di Barcarolle dell’opera di Offenbach:
A presto,
Davide e Lisa
exaudeoduo





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