O gentile arte, in quante ore grigie,
quando il selvaggio turbine della vita mi teneva avvinghiato,
hai acceso il mio cuore di caldo amore,
mi hai rapito in un mondo più bello!Spesso un sospiro sfuggito alla tua arpa,
– Franz von Schober
un tuo dolce, tenero accordo
mi ha schiuso il cielo di tempi migliori.
Per questo siano grazie a te, arte gentile!
Queste sono le parole, dal tedesco, del lied per voce e pianoforte composto da Schubert nel 1817. Facile, per uno spirito romantico, immedesimarsi nella poesia scritta dall’amico Schober. Schubert sceglie di musicarla in una tonalità maggiore, con una linea molto delicata al tema che viene evocata anche dal basso del pianoforte.
Per quanto riguarda la liederistica, Schubert ci lascia un patrimonio inestimabile, rinnovandone lo stile e inserendone qualità tipicamente romantiche: la libertà metrica, la grande e inaspettata elaborazione armonica e la corrispondenza diretta fra autore del testo, compositore e protagonista della storia.
Il lieder originale è stato composto per tenore e pianoforte. Ascoltate l’interpretazione del grandissimo Ian Bostridge:
E ora, la nostra versione per tromba e pianoforte:
A presto,
Davide e Lisa
exaudeoduo





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