“Inspiration is a guest that does not willingly visit the lazy”
– Piotr Ilic Ciajkovskij
Spesso pensiamo alla fase di composizione di una nuova opera, oppure in un ambito più vasto, allo sviluppo di una nuova invenzione in ambito tecnologico, medico o altro, come un momento concitato, in cui l’autore agisce in uno stato di frenesia vorticosa e impetuosa, guidato da un lampo di genio.
In realtà, la verità dei fatti è molto diversa.. Molti grandi compositori ce lo lasciano intendere, altri invece lo dicono fuori dai denti:
“The old idea of a composer suddenly having a terrific idea and sitting up all night to write it is nonsense. Nighttime is for sleeping”
– Benjamin Britten
Sono stati in pochi a sperimentare il classico momento d’ispirazione geniale dell’immaginario comune.
L’ispirazione a tutti gli effetti nasce dal lavoro, è mettendosi all’opera che vengono alla luce nuove idee, che si migliorano e si perfezionano sempre di più.
Infine, il compositore americano Ives ci ricorda che anche le più grandi e maestose composizioni sono all’origine nient’altro che un mero esperimento, nato dalla più semplice e spontanea delle ispirazioni:
“Every great inspiration is but an experiment”
– Charles Ives
Ed ecco per voi il video di accompagnamento della Gymnopédie no.1 di Satie:
A presto,
Lisa e Davide
exaudeoduo





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