La grandiosità della Nona Sinfonia si conferma e si esaspera nel suo quarto tempo.
È l’ultimo lavoro sinfonico a cui si dedica Beethoven e in cui inserisce la più grande carica emotiva, sostenuta da una struttura compositiva ineguagliabile e straordinaria.
Il quarto movimento è strutturato come una vera e propria “sinfonia nella sinfonia”: quattro diverse sezioni, ognuna delle quali ricalca l’assetto dei tempi precedenti della sinfonia.
Tutte le sezioni sono abilmente incatenate con un’anticipazione della tipica tecnica wagneriana del Leitmotiv: Beethoven riprende uno ad uno i temi principali dei primi tre movimenti e li inserisce nel quarto.

L’inaspettata scelta dell’autore è poi quella di aggiungere all’organico orchestrale un coro a quattro voci e quattro solisti, per musicare un testo del poeta tedesco F. Schiller, che da diverso tempo era fra i progetti di Beethoven.
L’Inno di Schiller è la celebrazione della gioia, ottenuta dalla liberazione dall’odio e dal male, dall’esaltazione di tutti i valori spirituali dell’uomo e dall’affermazione della fratellanza di tutti gli uomini:
“Gioia, bella scintilla divina,
figlia dell’Eliseo,
noi entriamo ebbri e frementi,
o celeste, nel tuo tempio.
Il tuo incanto rende unito
ciò che la moda rigidamente separò,
i mendichi diventano fratelli dei principi
dove la tua ala soave freme.– Prima strofa dell’Inno alla Gioia di Friedrich Schiller
Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero!
Fratelli, sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.”
Che questo messaggio di uguaglianza e felicità sia di buon augurio per l’inizio di un nuovo anno, ricco di soddisfazioni e di musica!
Ecco la nostra versione del famosissimo tema dell’Inno alla Gioia:
A presto,
Lisa e Davide
exaudeoduo
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