#39 – G. Rossini, La Cenerentola

Siamo all’inizio dell’opera e Cenerentola canticchia fra sé una canzone il cui testo narra, senza che lei lo sappia, del suo destino:

“Una volta c’era un re,
Che a star solo s’annoiò;
Cerca, cerca, ritrovò;
Ma il volean sposare in tre.
Cosa fa?
Sprezza il fasto e la beltà,
E alla fine scelse per sé
L’innocenza e la bontà.”

Il titolo alternativo della Cenerentola di Rossini, infatti, è La bontà in trionfo.
Rossini è uno dei più importanti e floridi operisti del panorama ottocentesco. Trentanove sono le opere che scrisse, concentrandosi nella prima metà principalmente in farse, farsette e drammi giocosi, come nel caso della Cenerentola, che è la ventesima che scrisse. Le successive opere sono di più carattere semiserio, drammatico o tragico.
La personalità ironica e giocosa di Rossini si riflette nel suo stile musicale: ritmi brillanti e incalzanti, la frenesia generale, melodie molto fiorite, giochi onomatopeici.

Il tema estratto da quest’opera che vi proponiamo, differisce da questa descrizione. E’ un momento intimo di Cenerentola che, nella sua condizione di infelicità, canta una melodia sconsolata, con un accompagnamento stabile e modesto:

VIDEO DISPONIBILE DAL GIORNO 01/05/2020 ORE 13:00

A presto,
Lisa e Davide

exaudeoduo

Posted by

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da CORSODITROMBA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Verificato da MonsterInsights