#44 – Weekly quote: Verdi

“Copiare il vero può essere una buona cosa, ma inventare il vero è meglio, molto meglio.”

– Giuseppe Verdi

Abbiamo già parlato di Giuseppe Verdi in questo articolo, citando il celeberrimo Va’ pensiero, diventato simbolo del risorgimento italiano e importante punto di riferimento artistico nella lotta politica.

Figlio di commercianti, Verdi dimostra sin da giovanissimo una spiccata sensibilità per la musica: l’organista di Busseto, il suo paese natale, gli dà lezioni gratuitamente, tanto è l’interesse e il talento che il piccolo Giuseppe dimostra e studia così intensamente sulla spinetta regalatagli dai genitori da richiedere l’intervento di un artigiano per ripararla, il quale dopo aver sentito il ragazzino suonare lo strumento, rifiuta di essere pagato.
Prosegue i suoi studi e compone le prime opere.
Ma è con il Nabucco, dopo un grave periodo di crisi, che a soli 29 anni dimostra le sue straordinarie capacità di compositore. La psicologia dei personaggi è così approfondita e chiaramente messa in musica, gli stati emotivi sono resi in modo così realistico e umano, fra l’altro con temi meravigliosi, che l’ascoltatore rimane rapito. Il Nabucco segnò il vero inizio della carriera di Verdi.

Benissimo copiare il vero, dice, imitare la realtà. Ancora meglio, e sottolinea quanto sia meglio, inventare la propria realtà, plasmarla secondo la nostra volontà.
Che sia un messaggio pensato per essere applicato anche al di fuori della creazione artistica? Che sia un suggerimento a creare la nostra realtà?

Ecco l’accompagnamento all’estratto dal Concerto per pianoforte no.1 di Shostakovich, nella nostra versione:

VIDEO DISPONIBILE DAL GIORNO 02/03/2020 ORE 13:00

A presto,
Lisa e Davide

exaudeoduo

Posted by

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da CORSODITROMBA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Verificato da MonsterInsights