“Ho sempre saputo che avrei potuto ricominciare a fare scherma. Quando l’ho chiesto ai medici mi hanno, diciamo, sputato in un occhio. Quando l’ho chiesto a quelli delle protesi, si sono messi a ridere. Però io fin da subito ho capito che sarei riuscita a ritornare.”
– Bebe Vio
Bebe, Beatrice per l’anagrafe, Vio comincia giovanissima a praticare la scherma. Oggi ha 23 anni, compiuti da poco, ed è vincitrice di 5 ori per il suo sport.
All’età di 11 anni si ammala gravemente di meningite ed ha delle ripercussioni pesantissime sul suo corpo: a causa di una necrosi, i medici dovranno amputarle braccia e gambe e sconvolgerle completamente la vita.
Bebe parla di un grande sostegno da parte della sua famiglia e di un amore talmente forte per la vita che l’ha portata a fronteggiare tutti gli ostacoli che la sua condizione fisica le avrebbe presentato, tanto da riprendere ad andare a scuola immediatamente dopo l’intervento e iniziare subito con la riabilitazione per per proseguire gli allenamenti di scherma.
Ad appena 23 è campionessa paralimpica e porta la sua esperienza come testimonial nel mondo, trasmettendo il messaggio che i limiti non esistono se non nella nostra mente.
Avrebbe avuto una valida motivazione per rinunciare ai suoi sogni e alla sua felicità, no? Eppure non si è pianta addosso, si è rimboccata le maniche e ha lavorato sodo per raggiungere i suoi traguardi. Un’esperienza che ci tocca davvero nel profondo delle nostre scuse quotidiane del “non sono abbastanza” e ci fa capire quanto sia vero che volere è potere come ci dice Bebe nella frase riportata in alto.
Ecco di seguito il video di accompagnamento del pezzo di cui abbiamo parlato nel precedente articolo:
A presto,
Lisa e Davide
exaudeoduo





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