“Ogni artista ha iniziato da dilettante”
– Ralph Waldo Emerson
Spesso ci capita di elevare i grandi artisti e interpreti del passato, o del presente, ad entità sovrannaturali, intoccabili e irraggiungibili. Magari giustifichiamo la loro grandezza con il “genio”, il “talento naturale” senza conoscere la loro storia, le fatiche e i sacrifici fatti per arrivare al successo.
La verità è che leggendo le biografie dei grandi, scopriamo che sono uomini come tanti altri, con esigenze, emozioni e paure umane e condivise da tutti.
Pensa, Chopin soffriva l’ansia da palcoscenico!
Negli scambi epistolari di personaggi del ‘700 (fra cui lo stesso Mozart) troviamo bassezze gergali e volgarità che disturberebbero anche noi uomini del ventunesimo secolo!
Se riuscissimo a capire che tutti nasciamo con lo stesso potenziale, e che ciò che fa veramente la differenza è come sfruttiamo le nostre capacità, forse smetteremmo di nasconderci dietro a scuse inefficaci e dietro a mille “ma”.
Il poeta e filosofo americano Emerson vuole sottolineare proprio questo: possiamo essere ciò che vogliamo, l’importante è avere fiducia, pazienza e grande forza di volontà.
Ecco di seguito l’accompagnamento di Southland Stomp di Jay Arnold:
A presto,
Lisa e Davide
exaudeoduo





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