Max Schlossberg interval study slurs for trumpet – No. 36

Introduzione

Gli esercizi a intervalli di Max Schlossberg sono un laboratorio perfetto per verificare una cosa sola, ma fondamentale: la qualità del suono resta stabile anche quando cambia l’intervallo? Nel n. 36 (Interval Study Slurs) l’obiettivo non è “saltare” da una nota all’altra, ma mantenere l’idea di un unica nota lunga che si adatta a ogni intervallo. Se riesci a farlo, migliori in modo diretto: attacco del suono, continuità dell’aria, controllo del legato e gestione del fiato (idealmente, in un unico respiro).

Questo tutorial ti guida passo passo su come studiare il play-along, cosa ascoltare, cosa correggere e come inserirlo nella tua routine settimanale.

Video e risorse

Play-along Schlossberg n. 36:

Esercizi di preparazione consigliati (prima del play-along):

Prerequisiti e setup

Prima di iniziare, imposta alcune condizioni semplici. Sono quelle che fanno la differenza tra “fare l’esercizio” e usarlo per costruire davvero i fondamentali della tromba in modo corretto.

Tutorial passo passo del play-along

1) Prima nota: “nota lunga mentale”

Suona la prima nota come se dovessi tenerla molto a lungo: suono rotondo, centrato, stabile. Anche se la durata reale è breve, l’intenzione deve essere quella.

Se noti che il suono è instabile già alla prima nota, fermati: riduci volume, studia all’inizio solo con l’aria (studio dell’attacco) e pensa a “soffiare attraverso” lo strumento, non “contro” lo strumento. Poi riprova a fare la nota lunga.

2) Gli intervalli: micro-adattamenti, non salti

La struttura dell’esercizio alterna intervalli crescenti: 2ª minore, 2ª maggiore, 3ª minore, 3ª maggiore, 4ª, 5ª diminuita, 5ª giusta, 6ª minore, 6ª maggiore, 7ª minore, 7ª maggiore, ottava, per tutte le 7 posizioni. In generale, l’errore è trattare ogni intervallo come un “nuovo salto”. Il tuo compito è farlo diventare un’unica linea.

Se noti che tra una nota e l’altra c’è un “buco” (come se l’aria si spegnesse), fai una passeggiata, un po’ di yoga e di esercizi di rilassamento: poi riprova e pensa a collegare con un “filo” continuo di aria una nota dopo l’altra; prova anche a suonare più piano e concentrati sul legato immaginando che il tempo rallenti.

3) Obiettivo “tutto d’un fiato”: quando ha senso

Idealmente l’esercizio si suona in un respiro, ma questa è una meta professionale, non un obbligo. Il criterio è semplice: se per restare in un respiro peggiori suono e controllo, allora è meglio “spezzare” l’esercizio e respirare con calma al bisogno.

4) Ripetizioni: 2 per ogni posizione

Per ogni posizione, fai due passaggi:

Se noti che il secondo passaggio peggiora, fai una pausa di qualche minuto, rilassati e fai qualche respirazione: poi torna al primo passaggio e riduci il volume (meno volume, più calma), poi riprova.

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Collegamento a esercizi precedenti

Questo studio funziona al massimo se lo inserisci dopo due step che preparano corpo e mente:

Errori comuni + soluzioni rapide

Conclusione

Lo Schlossberg n. 36 è un test semplice ma spietato: ti mostra subito se il tuo suono è davvero stabile e se l’aria resta coerente quando l’intervallo cambia. Ricorda l’idea centrale: la prima nota è un riferimento di una nota lunga, e tutto il resto è una piccola adattabilità su quella base. Studialo almeno due volte a settimana, con volume dal pp al mf e ascolta attentamente: se il suono resta bello, allora stai costruendo i fondamentali nel modo giusto.

davide pianegonda – corsoditromba

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